3000 case per l’affitto: Lombardi interroga la Giunta.
Invece di preoccuparsi di boicottare il “Piano casa” del Governo, che intendeva agevolare i cittadini e rilanciare l’attivitĂ edilizia, era preferibile che la Giunta si preoccupasse dei risultati del programma regionale di edilizia agevolata per la realizzazione di “3000 case per l’affitto e la prima casa di proprietà ”: è quanto sostiene Marco Lombardi – consigliere del gruppo Fi-Pdl – in un’interrogazione alla Giunta.
Il consigliere ricorda come il programma regionale sia stato adottato dall’Assemblea legislativa con deliberazione n. 159 del 13 febbraio 2006. Avrebbe dovuto permettere, nel giro di tredici mesi, di “cantierizzare” 3000 nuove case per l’affitto e la realizzazione di alloggi in proprietà a prezzi più convenienti, soprattutto per le giovani coppie. Al contrario, sostiene Lombardi, solo a distanza di due anni e mezzo, dopo una serie di proroghe, si è giunti all’approvazione della graduatoria delle proposte di intervento e della loro localizzazione, con la determinazione dei possibili contributi.
Inoltre, nella Provincia di Rimini sono state ammesse solo proposte dei Comuni tesi principalmente alla nuova costruzione e al recupero di alloggi in locazione permanente. Con gravi colpe delle Amministrazioni comunali direttamente interessate, i progetti ammessi a contributo si sono trascinati nel tempo e ora devono fare i conti con i vincoli del patto di stabilitĂ ; i Comuni dovrebbero impegnarsi a contrarre altri mutui, oltre i limiti imposti dal patto di stabilitĂ , per attivare gli investimenti propri, necessari ad ottenere i contributi regionali sugli interessi, ma con canoni di locazione che risulterebbero appena sufficienti a fronteggiare gli interessi residui.
Questo fallimento annunciato, afferma il consigliere Lombardi, conferma che la politica regionale per la casa è assolutamente inefficace, nonché incapace (almeno nella Provincia di Rimini) di mettere in moto quel meccanismo virtuoso che doveva essere garantito dal “fondo di rotazione” istituito con le banche dalla Regione. Perciò Lombardi chiede alla Giunta cosa intenda fare per superare questa fase di stallo che, nel caso dei Comuni della Provincia di Rimini, significa il fallimento del programma regionale di edilizia agevolata, e “se non consideri assolutamente improvvida la scelta degli Enti Locali della Provincia di Rimini, di non privilegiare interventi di acquisizione sul mercato immobiliare dell’invenduto che oltre ad assicurare tempi certi e celeri, avrebbe agevolato imprese in sofferenza ed istituti di credito”.
Documenti correlati:
- testo dell’interrogazione.
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