No a penalizzazione lavoratori “frontalieri” a San Marino.
E’ stata approvata (favorevoli pd, pdl, ln, e Monica Donini, fed. sinistra; astenuti: idv, 5 stelle, sel-verdi e Sconciaforni, fed. sinistra) una risoluzione, presentata dai consiglieri Marco Lombardi (pdl) e Roberto Piva (pd), in cui si sottolinea che nei rapporti tra la Repubblica di San Marino e lo Stato italiano era “certamente necessario provvedere ad una migliore definizione di condotte finanziarie e giuridiche che troppo spesso avevano alimentato violazioni o elusioni della normativa italianaâ€, ma si evidenzia anche che “allo stato attuale, non si può non tener conto che le esigenze di ricondurre i rapporti tra i due Stati su binari di trasparenza si devono coniugare con le necessità di tantissime aziende sane, operanti sul territorio di San Marino, che danno lavoro ad oltre 6000 cittadini italianiâ€.
Pur riconoscendo la necessità di proseguire in una rigorosa lotta ai cosiddetti “paradisi fiscali†e a tutte quelle pratiche che possono agevolare l’evasione fiscale o “peggio il riciclaggio di denaroâ€, il documento evidenzia che bisogna tuttavia, nel caso specifico della Repubblica di San Marino, evitare di mettere in pericolo l’occupazione di migliaia di nostri concittadini.
Per questo, la risoluzione invita il presidente della Regione, anche in considerazione del suo ruolo nella Conferenza Stato-Regioni, “a far presente al Governo la necessità di chiudere in tempi brevi la procedura di confronto in corso con la Repubblica di San Marino, in modo da consentire anche alla nostra Regione di mettere in campo quei provvedimenti che, nel rispetto di una rigida disciplina di controllo, permettano tuttavia di evitare il rischio concreto di perdita di posti di lavoroâ€.
Roberto Piva (pd), cofirmatario del documento, ha ribadito come sia da scongiurare l’inserimento di San Marino nella ‘black list’ che avrebbe conseguenze gravi per le tantissime aziende sane della piccola repubblica e per i numerosi italiani che vi lavorano. Ciò non toglie – ha aggiunto – che si debba agire con il massimo rigore nei controlli per evitare fenomeni come l’evasione fiscale o il riciclaggio.
Si tratta di un tema particolarmente delicato, ha riconosciuto Gian Guido Naldi (sel-verdi), chiedendo comunque chiarimenti sulle misure che possono consentire la lotta ai “paradisi fiscaliâ€, senza danneggiare i lavoratori.
Pronta la risposta di Marco Lombardi (pdl), che ha ribadito come da parte di San Marino si siano fatti passi in avanti, con l’adozione di norme sulla trasparenza dei depositi. E’ stato poi tolto l’anonimato sulle società ed è stato siglato un trattato sul trasferimento dei dati tra i due Stati. Unico intoppo, che sembra si stia comunque superando, la questione della retroattività delle informazioni scambiate. L’inserimento nella ‘black list’ – ha concluso porterebbe ad una contrazione dell’attività industriale e, di conseguenza, a licenziamenti, penalizzando in primo luogo i lavoratori ‘frontalieri’.
Documenti correlati:
- testo della risoluzione.
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