Valmarecchia: sulla scuola i gufi della sinistra creano falsi problemi.
Con la risoluzione della vicenda dei precari pesaresi della scuola in Alta Valmarecchia, si è consumata l’ennesima “pantomima” a cui la sinistra periodicamente ci costringe ad assistere. Dopo l’allarme creato tra i genitori per l’abolizione del tempo pieno, per la chiusura delle scuole di montagna e per il taglio agli insegnanti di sostegno tutti allarmi rivelatisi infondati ed utili solo per creare ulteriori preoccupazioni alle famiglie e tentare di raccimolare un voto in più ai partiti della sinistra, si era speculato persino su un evidente errore tecnico del MIUR dovuto al cambio di regione dei ben noti sette comuni.
Ricordo che un cambio di regione è un fatto unico nella nostra vita repubblicana, ed invito tutti ad immaginare cosa significa una cosa del genere per la pigra burocrazia romana.
Bene, gli alfieri locali della sinistra, hanno dapprima sollevato il problema , in realtà ben noto a tutti da tempo, poi hanno gridato allo scandalo spalleggiati dalla solita CGIL perché la soluzione non arriva in pochi giorni come se non vivessero in Italia ma in Finlandia, e poi da ultimo quando il Ministero è intervenuto si sono voluti prendere il merito del risultato.
Io credo che i cittadini dell’Alta Valmarecchia, compresi i precari della scuola, siano più accorti di quanto si creda e quindi sapranno ben comprendere che ad un imprevisto e difficile problema burocratico, vi ha messo rimedio il Ministro Gelmini con quel buon senso e quella tempestività che caratterizzano l’intero Governo Berlusconi.
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