Non vorrei che la delusione strategica diventasse una fregatura strategica.
Noi del PDL, ancora quando eravamo Forza Italia, abbiamo accolto con grande attenzione la nascita del Piano Strategico e seguito con estremo interesse i suoi lavori. Facemmo un ragionamento molto semplice. Sentendo il bisogno di promuovere il Piano Strategico, le Amministrazioni locali , Comune di Rimini e Provincia certificavano apertamente la sconfitta del loro modo di governare poco lungimirante ed attento solo alla gestione, spesso clientelare, dell’immediato. Il fatto quindi che chiedessero ad un organismo esterno di immaginare il futuro di questa città tra vent’anni ci sembrava una ipotesi migliore di quella che faceva rimanere tutto il fenomeno all’interno della sola sinistra.
Abbiamo così concesso una apertura di credito a questa esperienza, partecipando con nostre idee al dibattito, seguendo i lavori delle varie componenti del Forum, in un clima di positiva collaborazione che non ci ha impedito però di sottolineare come alcuni personaggi presenti nel Forum si mascheravano da “ società civile” essendo in realtà , come poi è emerso in tutta la sua evidenza con le recenti nomine all’interno del PD, chiara espressione del Partito Democratico.
Alla fine, notando la crescente condivisione che nella società riminese si andava delineando sui risultati del Forum e considerando anche la inusuale “benedizione” del nostro Vescovo, abbiamo votato il documento che può quindi contare sull’unanimità del Consiglio Comunale.
Ora però, che si tratta di cominciare a mettere in pratica i buoni propositi del Piano mettendo nero su bianco le sue previsioni, notiamo che emergono i primi tentennamenti.
Sul Piano Strutturale Comunale insorgono evidenti resistenze ad inserire le AZIONI del Piano Strategico, e non è per nulla chiaro se sui famosi Projects del lungomare, si stia tenendo conto di tutte le perplessità emerse all’interno del Forum oppure si proceda come se nulla fosse.
Non vorremmo quindi trovarci di fronte ad un bellissimo e condivisissimo studio sul futuro di Rimini, che però non trova nessuna corrispondenza negli strumenti urbanistici.
Ci sentiremmo presi in giro e con noi credo si sentirebbero presi in giro tutti i soggetti del Forum e si avvalorerebbe la tesi di coloro che sin dall’inizio hanno pensato che il Piano Strategico fosse semplicemente un espediente al servizio della sinistra per dare una patina di nuovo alla prossima classe dirigente che per l’ennesima volta tenterà di presentarsi come nuova dicendo che in passato era tutto sbagliato ma per fortuna oggi ci sono loro a rimediare.
Spero che questa volta i Riminesi non ci crederanno.
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