Biografia
Marco è nato a Rimini, il 6 giugno del 1956 ove risiede. È sposato ed ha tre figli, Matteo, Lucrezia ed il più piccolo, Enea. Calciatore professionista dal 1975 al 1982, la passione sportiva lo porta dai campi del campionato di serie A alla dirigenza della Rimini Calcio ove riveste dapprima il ruolo di Direttore Generale (1984-1988) e poi l’incarico di Presidente (1988-1991). Dal 1988 svolge l’attività di Avvocato a Rimini.
 Marco è il fondatore di Forza Italia nella Provincia di Rimini. Dalla nascita del Partito (1993) al 2001 ne è il Coordinatore provinciale. Eletto nel primo Consiglio provinciale della neonata Provincia di Rimini, dal 1995 al 1999 è stato il capogruppo di Forza Italia.
Nel 2000 viene eletto in Consiglio Regionale con 6.399 preferenze. Rivestito l’incarico di Vicepresidente della Commissione Turismo viene poi nominato Presidente della Commissione Revisione dello Statuto. In questa veste figura tra i padri fondatori del nuovo assetto istituzionale della Regione Emilia-Romagna e tra i principali redattori del nuovo Statuto regionale.
Nel 2005 con 6.774 preferenze viene rieletto per la seconda legislatura in Consiglio Regionale. Vice Presidente del Gruppo regionale di Forza Italia, è componente oltre che della Giunta per il Regolamento, della Commissione Turismo, Cultura, Scuola, Formazione e Lavoro e della Commissione Statuto. In giugno 2009 viene eletto dall’Assemblea Legislativa, all’unanimità dei consensi, Presidente della Commissione Attuazione dello Statuto.Â
Relatore, in Commissione ed in Aula, di numerosi atti normativi, particolarmente intensa è l’attività legislativa: oltre 25 i progetti di legge presentati dall’inizio della legislatura. Tra tutti, meritano di essere segnalati il progetto di legge recante “Interventi della Regione Emilia-Romagna a sostegno delle adozioni a distanza e dell’affido familiare†(2543), che ha come obiettivo interventi di sostegno alla famiglia intervenendo sia sull’istituto dell’adozione a distanza, tramite l’aiuto alle associazioni e alle organizzazioni religiose e laiche che operano nel settore, sia su quello dell’affido familiare, garantendo adeguate risorse economiche alle famiglie che si rendono disponibili ad accogliere minori; le “Norme per la disciplina dell’attività degli operatori del turismo subacqueo†(2794) volto a disciplinare il settore degli operatori del turismo subacqueo ed a favorire lo sviluppo turistico legato a tali attività sportive; le “Nuove norme sull’assegnazione degli alloggi pubblici agli stranieri. Modifiche alla Legge Regionale 8 agosto 2001, n. 24 recante ‘Disciplina generale dell’intervento pubblico nel settore abitativo†(3651) che introduce regole più rigide nell’assegnazione degli alloggi pubblici agli immigrati e, attraverso la fissazione di un tetto massimo agli alloggi da destinare ad extracomunitari e l’introduzione del parametro dell’anzianità di residenza, quale criterio per l’attribuzione di maggior punteggio nella formazione delle graduatorie, intende favorire l’accesso alle case pubbliche dei cittadini emiliano-romagnoli. Infine, di particolare importanza, merita di essere ricordato il “Progetto di legge per la modifica dello Statuto regionale (l.r. 31 marzo 2005 n. 13)” (4240) che mira non solo, nell’ottica del risparmio, a ridurre il numero dei componenti l’Assemblea legislativa, ma anche, in linea con i valori profondi della nostra cultura e tradizione, ad introdurre nello Statuto regionale il richiamo alle radici cristiane nonché il progetto di legge recante “Norme per lo sviluppo della formazione professionale” (4331) che detta una disciplina organica della materia, componendo in un unico testo normativo il frastagliato panorama di norme oggi esistente. Da ultimo vanno menzionati il progetto di legge sulla ”Celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia” (4935) il cui scopo è quello di promuovere, organizzare e finanziare – in armonia con quanto disposto dal Preambolo dello Statuto della regione e nel quadro dei programmi già avviati a livello nazionale – manifestazioni culturali che celebrino il 150° anniversario dell’Unità d’Italia previsto nel 2011; il progetto di legge “Istituzione del Consiglio delle Autonomie Locali” (4754) istituto previsto dall’ Statuto regionale in sostituzione dell’attuale Conferenza Regione-Autonomie Locali (CRAL) che, approvato nella seduta del 6 ottobre 2009, costituisce uno dei pochissimi disegni di legge presentati da un consigliere di maggioranza divenuti legge regionale (legge regionale n. 13 del 09.10.2009) nonché il progetto di legge di “Modifica alla L.R. 8 agosto 2001, n.24 recante: Disciplina generale dell’intervento pubblico nel settore abitativo” (5184) finalizzato ad abbassare i limiti di reddito previsti per la permanenza negli alloggi popolari (attualmente pari a circa 100 milioni di vecchie lire) così da consentire l’accesso all’alloggio alle famiglie che effettivamente versano in situazioni di disagio.
Particolarmente penetrante anche l’attività ispettiva e di indirizzo politico. Oltre 70 le interrogazioni ed interpellanze presentate su temi di forte attualità . Un centinaio le risoluzioni, le mozioni e gli ordini del giorno proposti. Il controllo politico sull’attività della Giunta regionale si è concentrato su questioni di grande rilevanza, nelle sue diverse sfaccettature, per la comunità emiliano-romagnola in generale, e per quella riminese in particolare: diversi gli interventi a sostegno del settore turistico (con particolare riferimento alla promozione dell’offerta turistica ed alla riqualificazione delle strutture della costa romagnola); numerosi gli interventi sul sistema sanitario regionale, per l’incentivazione di un sistema integrato pubblico/privato, su veri e propri casi di abuso da parte delle strutture sanitarie regionali e su diversi casi di malasanità di cui sono stati vittime cittadini riminesi; attività particolarmente intensa in materia scolastica: dall’attribuzione di maggiori risorse per il sistema scolastico alla parità finanziaria tra scuole pubbliche e private, dalla sicurezza nelle scuole alla battaglia contro il divieto di impartire la benedizione pasquale in orario scolastico e per la esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche italiane. In materia di politiche sociali, dalla lotta alla legalizzazione di fatto delle droghe leggere alla valorizzazione della vita umana attraverso il sostegno alle culle per la vita ed alla creazione di un fondo di sostegno per le imprenditrici in maternità a rischio al rifiuto dell’aborto chimico nelle strutture sanitarie regionali. Senza dimenticare la battaglia per la preferenza nell’assegnazione degli alloggi popolari ai cittadini italiani rispetto agli stanieri. Da ultimo, meritano di essere ricordate le battaglie intraprese a favore del mondo della caccia (inserimento dello storno tra le specie cacciabili), in materia di sicurezza ed ordine pubblico (lotta all’abusivismo commerciale, sicurezza nei centri delle città ), di giustizia (implementazione degli organici del Tribunale di Rimini attraverso personale regionale) contro i carrozzoni mangiasoldi (Hera, ATO e tutti gli enti inutili che con sempre maggior disinvoltura continuano a mettere sempre più pesantemente le mani nelle tasche dei cittadini) e per la valorizzazione dei centri storici (anche attraverso incentivi alle attività economiche) oramai abbandonati a loro stessi, inaccessibili e stritolati dai centri della grande distribuzione e da continui quanto inutili blocchi del traffico. Particolare attenzione poi all’aggregazione dei sette comuni della Valmarecchia alla Regione Emilia-Romagna ed in particolare, alla Provincia di Rimini: un primo ordine del giorno presentato ed approvato all’unanimità dall’Aula ha poi consentito l’espressione del parere favorevole da parte del Consiglio Regionale; una seconda proposta di deliberazione recante “Articolo 132, comma 2 della Costituzione – Parere in ordine al distacco dei Comuni di Montecopiolo e di Sassofeltrio dalla Regione Marche e loro aggregazione alla Regione Emilia-Romagna†(3748) e relativa agli altri comuni della Valmarecchia è già stata approvata in Commissione ed è in attesa di approdare in Aula.
Con quasi 400 presenze in Aula ed oltre 300 in Commissione, è tra i Consiglieri più presenti ai lavori del Consiglio Regionale.

Nel Congresso Provinciale di marzo 2008, riprende la guida di Forza Italia di Rimini per traghettarla verso il Popolo della Libertà di cui attualmente è il Coordinatore Provinciale. Alle elezioni amministrative del 6-7 giugno 2009 è il candidato alla Presidenza della Provincia di Rimini per il Popolo della Libertà . Il risultato è storico: non solo perché il candidato del centro-sinistra, per la prima volta dalla nascita della Provincia di Rimini, è costretto al ballottaggio; ma soprattutto perché sotto la sua guida, il Popolo della Libertà si afferma a Rimini come il primo partito cittadino.
La passione politica è l’impegno istituzionale non ha fatto venir meno l’amore per il calcio e per lo sport in generale: Marco è vice presidente nazionale dell’MSP Italia, un ente nazionale di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, presente sul territorio con circa 5.100 associazioni e 503.896 tesserati, Socio fondatore dell’European Capitals of Sport Association (ACES) di cui è unico membro italiano del Comitato Esecutivo.
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